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PROFONDAMENTE UMANI. Un confronto tra l'uomo e l'intelligenza artificiale

Federico Faggin

Domenica 16 ottobre ore 16.00, Basilica Palladiana

L’Intelligenza Artificiale può contribuire al nostro sviluppo, anche nella costruzione della salute globale, ma dopo anni di studi e ricerche avanzate Federico Faggin ha concluso che c’è qualcosa di irriducibile nell’essere umano, qualcosa per cui nessuna macchina potrà mai sostituirci completamente: la coscienza, che capisce la situazione e fa la differenza tra un robot e una persona. Il pioniere della rivoluzione informatica, nel suo nuovo libro Irriducibile (Mondadori, 2022) arriva a mettere radicalmente in discussione la teoria che ci descrive come macchine biologiche analoghe ai computer. “Se ci lasciamo convincere da chi ci dice che siamo soltanto il nostro corpo mortale, finiremo col pensare che tutto ciò che esiste abbia origine solo nel mondo fisico. Che senso avrebbero il sapore del vino, il profumo di una rosa e il colore arancione?”.

Introduce Luca Romano.

Federico Faggin

Federico Faggin è un fisico, inventore e imprenditore italiano. Nato a Vicenza nel 1941, dal 1968 risiede negli Stati Uniti. È stato capo progetto e designer dell'Intel 4004, il primo microprocessore al mondo, e lo sviluppatore della tecnologia MOS con porta di silicio, che ha permesso la fabbricazione dei primi microprocessori. Nel 1986 ha co-fondato la Synaptics, ditta con cui ha sviluppato i primi Touchpad e Touchscreen. Il 19 ottobre 2010 ha ricevuto la Medaglia Nazionale per la Tecnologia e l'Innovazione dal presidente Obama, per l'invenzione del microprocessore. Nel 2019 gli è stato conferito dal presidente Mattarella il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana.

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