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LA SETTIMANA DEL CERVELLO

La Settimana del Cervello – Brain Awareness Week è una campagna mondiale di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nata con lo scopo di diffondere le conoscenze sui progressi e i benefici della ricerca scientifica sul cervello.

Ogni anno a marzo, per una settimana, la Brain Awareness Week unisce gli sforzi dei partner in tutto il mondo per l’organizzazione di eventi e attività creative dedicate a persone di tutte le età. L’iniziativa, ideata dalla Dana Alliance for Brain Initiatives, è il frutto di un enorme coordinamento internazionale che vede la collaborazione di oltre 50 Paesi del mondo.

La Fondazione Zoé aderisce dal 2018 a questa campagna mondiale e a marzo di ogni anno propone a Vicenza una serie di appuntamenti dedicati alla mente e al suo cervello.

EDIZIONE 2022

Settimana del Cervello
Nella testa ho un campanello

Tre giorni di incontri, lezioni, concerti e laboratori sulla relazione tra musica, corpo, mente ed emozioni, destinati a musicisti, insegnanti, educatori, appassionati, curiosi e genitori.

“Nella testa ho un campanello” canta Elvira nel Finale primo dell’Italiana in Algeri. “La mia testa è un campanello” rispondono poche battute dopo Isabella e Zulma. Senza saperlo le protagoniste dell’opera di Gioachino Rossini anticipano di un paio di secoli, nel “concertato di stupore” che chiude il primo atto, un dibattito attualissimo che attraversa ancora oggi le complesse relazioni tra musica e cervello: la musica – come sostiene ad esempio Howard Gardner – corrisponde ad un settore specifico della cognizione umana oppure – come affermano al contrario i cognitivisti – è il riflesso del funzionamento generale del cervello umano? E dunque esistono (come per la verità sembra ormai accertato) oppure non esistono, nella corteccia neuronale, zone specializzate nell’apprendimento e nella percezione del “suono organizzato”? A queste e a molte altre domande cercherà di rispondere questa edizione della Settimana del Cervello, organizzata da Fondazione Zoé - Zambon Open Education e curata da Angela Chiofalo e Guido Barbieri, che “ruba” il titolo a Rossini e alla sua opera.

A cura di Guido Barbieri e Angela Chiofalo

GUIDO BARBIERI
Per vent’anni critico musicale del quotidiano La Repubblica, Guido Barbieri scrive attualmente per le pagine culturali de Il Manifesto. Dal 1980 voce assidua di Radio 3 si dedica principalmente, oggi, alla drammaturgica musicale, rivolgendo una particolare attenzione alla “musica della realtà”. Ha scritto testi e libretti per alcuni dei maggiori compositori italiani, condividendo spesso il palcoscenico con registi, attori e musicisti di grande fama. Insegna Storia della Musica presso il Conservatorio B. Maderna di Cesena. Scrive saggi e tiene conferenze per le più importanti istituzioni musicali del paese.



ANGELA CHIOFALO
Docente di pianoforte al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, ha suonato in Sale quali la Filarmonica di Pietroburgo e Melba Hall di Melbourne, Teatro San Carlo di Napoli e Sala Verdi di Milano. Incide per Musikstrasse. La sua passione per la pedagogia strumentale l’ha portata a interessarsi alle neuroscienze applicate alla didattica strumentale avvalendosi della collaborazione di medici e scienziati. Nel suo percorso accademico ha elaborato un sistema didattico originale, il metodo 3C, corpo, cervello, cuore fondato sulla loro continua interazione sinergica. Ha così ideato e promosso progetti quali il Campus delle Arti, l’Ateneo dei Piccoli, Strategie per lo sviluppo del talento in età precoce, dal primo neurone all’ultima falange.