SOCIAL NETWORK PER CURARE LA DEPRESSIONE?

Postato da: Maria Giovanna Ruberto
  - 21 giugno 2012
La terapia virtuale sembra dare risultati migliori di quella tradizionale. Che ne pensate?
Un'amica mi manda una testimonianza molto bella scritta da una persona di cui non conoscerò mai le generalità.
E' una ragazza che lei ha conosciuto su "Second Life", affetta verosimilmente da quella che si potrebbe definire una fobia sociale. Non esce da tempo da casa, non ha amici se non sul web, riesce ad avere rapporti con l'esterno solo attraverso il suo avatar.



Leggo con attenzione, anche perché mi è appena capitato sottomano un articolo che raccoglie i dati sull'uso appunto di "Second Life" per il trattamento delle psicosi maniaco depressive. A quanto pare i risultati di una terapia basata sul gioco di ruolo sono simili, se non migliori, di quelli ottenuti attraverso la terapia standard, cioè farmaci associati a psicoterapia. 
Dal racconto inviatomi dalla mia amica potrei dire che i colleghi inglesi che stanno studiando questo approccio mediato hanno ragione. La ragazza, infatti, racconta di come la vita virtuale in "Second Life" le abbia dato pian piano il coraggio e la forza per uscire di casa e ritornare ad un minimo di vita di relazione.
Tuttavia non so che dire. Un po' la cosa mi affascina. Un po' mi rende inquieta e dubbiosa: se la terapia viene fatta in una vita virtuale, non è forse più probabile che la fobia aumenti perchè nel tempo ci si abitua a parlare sempre meno con gli altri e a nascondere ancora di più le proprie emozioni?

E' un argomento che mi attrae e un po' mi rende inquieta. Per questo vorrei capire che cosa ne pensate, magari partendo dalla vostra esperienza d'uso dei più diffusi social network, ormai praticamente tutti siamo almeno su Facebook.
 

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